Come funziona il tramonto: le spiegazioni

Quando il sole è ufficialmente tramontato, perché l'orario cambia da una città all'altra, e perché il tramonto più precoce non cade nel giorno più corto? L'astronomia dietro gli orari di questo sito, spiegata semplice.

In breve

  • Ufficialmente il sole è tramontato quando il suo bordo superiore tocca l'orizzonte; tra rifrazione e raggio del disco, il centro è allora 0,833° sotto l'orizzonte geometrico.
  • Ogni grado di longitudine sposta il tramonto di circa quattro minuti. Tra Aosta e Otranto fanno circa 45 minuti.
  • L'equazione del tempo sposta il mezzogiorno solare fino a un quarto d'ora circa: per questo il tramonto più precoce arriva già nella prima metà di dicembre.
  • Montagne, palazzi e nuvole fanno spesso sparire il sole prima del previsto; in quota tramonta più tardi.

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Quando il sole è tramontato

Gli astronomi considerano il sole tramontato quando il suo bordo superiore tocca l'orizzonte, non il centro. Inoltre l'atmosfera piega leggermente la luce (rifrazione): si vede ancora il sole quando geometricamente è già sotto l'orizzonte. I due effetti insieme valgono circa 0,83 gradi. Per questo all'equinozio non c'è luce per esattamente dodici ore: il 20 marzo 2026 a Roma il giorno dura 12 ore e otto minuti.

Perché l'orario cambia da un luogo all'altro

Est e ovest

La Terra compie un giro su se stessa in 24 ore: 360 gradi, cioè un grado ogni quattro minuti. L'Italia va da circa 6,6° di longitudine est, in alta Val di Susa, a 18,5° a Otranto. I luoghi più a est voltano le spalle al sole prima: all'equinozio il sole tramonta a Otranto circa 45 minuti prima che ad Aosta, anche se le due città hanno la stessa ora. Il fuso dell'Europa centrale è regolato sul 15º meridiano est, che passa per l'Etna: a ovest di quella linea, cioè in tutto il Centro-Nord, in Sardegna, in Molise, in gran parte della Campania e nella Sicilia occidentale, l'orologio è sempre «avanti» rispetto al sole; in Puglia, Basilicata, Calabria e nella Sicilia orientale è un po' indietro.

Nord e Sud

La latitudine decide la durata del giorno. D'estate le giornate sono più lunghe al Nord, d'inverno più corte. L'effetto è massimo ai solstizi e sparisce agli equinozi. Una città del Nord può quindi avere un tramonto più tardivo a giugno e più precoce a dicembre di una città del Sud sullo stesso meridiano: Bolzano e Pantelleria, per esempio, sono quasi alla stessa longitudine.

L'equazione del tempo

Se il sole fosse ogni giorno al punto più alto esattamente a mezzogiorno solare medio, alba e tramonto si sposterebbero in modo simmetrico attorno a mezzogiorno. Non è così. La Terra gira intorno al Sole su un'ellisse, e il suo asse è inclinato. La «meridiana» va quindi avanti o indietro nel corso dell'anno, fino a un quarto d'ora circa. Questa differenza si chiama equazione del tempo.

La conseguenza più nota: il tramonto più precoce cade già nella prima metà di dicembre e l'alba più tardiva solo a inizio gennaio, mentre il giorno più corto è intorno al 21 dicembre. Lo stesso accade d'estate: l'alba più precoce arriva qualche giorno prima del giorno più lungo, il tramonto più tardivo qualche giorno dopo.

Perché da noi il crepuscolo dura tanto

All'equatore il sole scende quasi in verticale: una ventina di minuti dopo il tramonto è già buio. In Italia, tra circa 35,5 e 47 gradi di latitudine nord, scende in diagonale e impiega molto di più ad arrivare a 6, 12 o 18 gradi sotto l'orizzonte. A giugno, nelle Alpi, la notte vera dura così solo poche ore: approfondimenti nella pagina Crepuscolo.

Perché a volte il sole sparisce prima

L'orario calcolato vale per un orizzonte piatto al livello del mare, come su una spiaggia. In città i palazzi nascondono il sole prima; nelle Alpi e negli Appennini sparisce spesso ben prima dell'orario calcolato dietro una cresta. Un banco di nuvole a ovest fa lo stesso. Al contrario, da una cima o da una torre il sole si vede più a lungo: per luoghi come Punta Helbronner o Campo Imperatore calcoliamo con la quota.

Anche la rifrazione cambia con temperatura e pressione. Sopra il mare, quando acqua e aria hanno temperature molto diverse, il sole a volte appare deformato o schiacciato, e con un po' di fortuna all'ultimo istante si vede il famoso raggio verde.

Come calcoliamo gli orari

Tutti gli orari di TramontoOggi.com si basano sull'algoritmo solare della NOAA, l'agenzia statunitense per gli oceani e l'atmosfera, tratto dal testo di riferimento di Jean Meeus, Astronomical Algorithms. Calcoliamo la posizione del sole per le coordinate di ogni località, teniamo conto della rifrazione e del raggio del disco solare e convertiamo il risultato nell'ora ufficiale, ora legale compresa. In genere i risultati coincidono al minuto con le effemeridi ufficiali. Altri dettagli sul metodo nella pagina Chi siamo.